I Laveggi — Arte della pietra ollare
Antica tradizione di lavorazione della pietra ollare (pietra saponaria) per fabbricare pentole, stufe e oggetti d'uso. Praticata in Valmalenco da secoli.
Contesto storico
La lavorazione della pietra ollare in Valmalenco è documentata sin dall'antichità — già Plinio il Vecchio la menzionava. Attestazioni di lavorazione al tornio a Piuro risalgono al XV secolo. I laveggi venivano esportati in tutta Europa attraverso i passi alpini.
Lo sapevi?
La pietra ollare si scalda lentamente e poi restituisce il calore in modo uniforme e prolungato, senza punti che bruciano in corrispondenza della fiamma: per questo il laveggio resta la pentola ideale per le cotture lente. La tornitura non si può automatizzare, perché la roccia va sentita con le mani mentre gira sul tornio, e i pezzi vengono spesso cerchiati con anelli di rame per rinforzarli. Il giacimento di cloritoscisto verde, la varietà più pregiata, ha qui in Valmalenco uno dei suoi filoni più importanti.