Bisciola
Pane dolce natalizio della Valtellina con noci, fichi secchi, uvetta e burro. Tradizionalmente preparato per le feste.
Storia e origini
La bisciola ha una storia lunga e un po' incerta. C'e una leggenda romantica secondo cui sarebbe nata quando Napoleone attraverso la Valtellina con le sue truppe e chiese al suo cuoco un dolce fatto con gli ingredienti del posto. E una bella storia — ma Napoleone non passo mai di qui, quindi e meglio far risalire la bisciola a un'epoca ancora piu antica. In realta la bisciola non compare nei ricettari perche e sempre stata un dolce popolare, tramandato oralmente di madre in figlia. Nasce dalla necessita di usare la frutta secca che si conservava bene nelle dispense di montagna — fichi secchi, noci, uvetta, a volte castagne — e di creare qualcosa di speciale per le feste di fine anno. Dal 2013 la bisciola e tutelata da un Marchio Collettivo Geografico (MCG): puo essere prodotta solo in Valtellina e seguendo un disciplinare condiviso che ne preserva l'identita.
Ingredienti
Lo sapevi?
La bisciola tradizionale non ha canditi — a differenza del panettone. Alcune versioni moderne li aggiungono, ma i puristi storcono il naso. I canditi, dicono, sono milanesi; la bisciola e valtellinese e la valtellina ha i suoi frutti. Durante le festivita, la bisciola accompagnata dalla grappa e un rituale di chiusura di pranzo che nessuna cena di Natale valtellinese puo ignorare. Esistono concorsi locali tra panettieri per "la migliore bisciola dell'anno" — uno dei piu seguiti e quello del Consorzio Turistico della Valtellina.