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Autentica
Castagno
Alberoflora

Castagno

Castanea sativa

Valtellina

Albero monumentale del piano collinare valtellinese. I castagneti secolari tra Morbegno e Traona sono tra i più belli delle Alpi.

Il castagno domina il piano collinare valtellinese, dove per secoli ha disegnato il paesaggio dei versanti più miti e soleggiati. I castagneti tra Morbegno e Traona, alimentati da esemplari secolari, restano tra i più estesi del versante retico e raccontano un'economia di montagna costruita attorno a questo albero. In autunno la raccolta dei ricci scandisce ancora la vita dei borghi, prima della selva e dei prati. Caducifoglia dalla chioma ampia, il castagno può raggiungere dimensioni monumentali e un'età di diversi secoli. La sua presenza segna il confine tra la fascia coltivata e il bosco che sale verso le quote più alte.

Habitat

Cresce sui versanti collinari e basso-montani, di norma tra i 500 e i 1000 metri, prediligendo suoli freschi e ben drenati con esposizioni soleggiate. In Valtellina forma castagneti da frutto e selve sul fianco retico, dove il microclima asciutto ne favorisce la coltivazione storica.

Lo sapevi?

Il castagno era chiamato 'l'albero del pane' perché le castagne rappresentavano l'alimento base della popolazione montana. Alcuni esemplari lungo il Sentiero del Tracciolino hanno oltre 500 anni.

Informazioni

Stato di conservazione

Comune

300 – 900 m
Commestibile

Sì

Uso tradizionale

Per secoli il castagno è stato l'albero del pane delle valli: le castagne, fresche o essiccate, sostituivano i cereali nelle zone marginali. In Valtellina si macinavano in farina per pane, dolci e primi piatti, e si consumavano arrosto o lessate. Il legno, robusto e duraturo, serviva per travi, pali e attrezzi. Ancora oggi la farina di castagne è ingrediente di ricette autunnali del territorio come il castagnaccio.

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