Grano saraceno della Valtellina
Fagopyrum esculentum
“Furmentùn” in dialetto
Non è un cereale ma una poligonacea. La sua farina grigia è l'ingrediente base di pizzoccheri, sciatt, polenta taragna e chisciöi.
Habitat
Si coltiva su suoli poveri e versanti soleggiati di mezza montagna, dove la sua semina tardiva sfrutta la stagione calda. Oggi alcuni produttori dell'area di Teglio ne stanno recuperando la coltivazione in piccole produzioni artigianali.
Lo sapevi?
Il grano saraceno non è un cereale (non è una graminacea) ma una pianta della famiglia del rabarbaro. Fu introdotto in Valtellina nel XV-XVI secolo e divenne la base dell'alimentazione locale perché cresce bene a quote dove il frumento non matura.
Informazioni
Comune
Sì
La farina scura del grano saraceno e l'ingrediente che definisce la cucina valtellinese: pizzoccheri, polenta taragna, sciatt e chisciol nascono tutti dal suo impasto. Per secoli ha rappresentato uno degli alimenti fondamentali della dieta contadina alpina, fino all'inizio del secolo scorso.