
Acqua e spiagge
Cascata della Boggia
Foto: Zairon · CC-BY-SA-4.0 · fonte
All'imbocco della Val Bodengo, dove il torrente Boggia esce dalla forra per raggiungere il fondovalle di Gordona, l'acqua precipita in un salto roccioso scavando una pozza dai riflessi smeraldo. È un angolo intimo e selvaggio: niente stabilimenti né servizi, solo roccia levigata, vegetazione fitta e il rumore costante dell'acqua. Il torrente nasce attorno al Pizzo Campanile, quasi a 2.500 metri, e a valle è uno dei tratti di torrentismo più amati delle Alpi lombarde. L'acqua resta gelida anche d'estate e il fondo è scivoloso: ci si viene per guardare, fotografare e fare un tuffo veloce, più che per la classica giornata in spiaggia.
Come arrivare
In auto: SS36/SS37 fino a Gordona (Valchiavenna), poi Via Boggia per circa 2 km in direzione monte fino all'area della cascata, all'imbocco della Val Bodengo. Ampio spiazzo per il parcheggio a poche centinaia di metri dall'ingresso. In bus: fermata "Gordona, Mera/Boggia", poi circa 15-20 minuti a piedi lungo il torrente. Dalla zona di sosta alla cascata sono circa 600 m di percorso quasi pianeggiante (lieve discesa, ~17 m di dislivello).
Lo sapevi
A pochi passi dalla cascata, sul lato di Gordona, c'è il Boggia Park, struttura privata con pista di kart elettrici outdoor, pump track MTB, ristorante-pizzeria, bar e camping: utile come punto di appoggio, ma la cascata in sé resta un luogo naturale libero e gratuito. Il torrente Boggia, che a valle si getta nel fiume Mera, è una delle forre più frequentate dai canyoner delle Alpi lombarde (tratti Bodengo 1, 2 e 3).
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