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Parco Archeologico Botanico del Paradiso

Natura e meraviglie

Parco Archeologico Botanico del Paradiso

Chiavenna★ 4.5

Foto: Swiss79 · Public Domain · fonte

All'estremità orientale di Chiavenna due colli rocciosi, il "Paradiso" e il "Castellaccio", si affacciano sul borgo e sulla zona dei crotti di Pratogiano: è il Parco archeologico botanico del Paradiso, nato nel 1955 e oggi parte del Sistema Museale della Valchiavenna. I due dossi, levigati e arrotondati dall'erosione glaciale e ricchi di specie botaniche rare ed esotiche lungo un percorso didattico, sono divisi dalla profonda forra della Caurga e ricuciti da una passerella, con sentieri ben attrezzati che salgono ai punti panoramici. Tra rovine di mura e fortificazioni, antiche cave di pietra ollare e pavimentazioni in "botòn" (scarti di lavorazione della pietra ollare), il parco custodisce anche il Museo archeologico della Valchiavenna. È un luogo dove natura, geologia e storia si leggono insieme, dentro la più ampia Riserva naturale delle Marmitte dei Giganti.

Come arrivare

Ingresso all'estremità orientale di Chiavenna, lato Via IV Novembre, presso la "Ca' Rossa", raggiungibile a piedi in pochi minuti dal centro storico. In auto si arriva a Chiavenna (SS36/SS37) e si parcheggia in zona centro/Pratogiano; l'accesso al parco e la salita ai colli sono solo pedonali, su sentieri attrezzati.

Lo sapevi

La forra della "Caurga" che separa i due colli mette a nudo le tecniche di estrazione della pietra ollare nelle epoche successive; i camminamenti del parco sono in parte lastricati con il "botòn", gli scarti di lavorazione della pietra ollare locale. Dal 2019 il parco è curato anche dall'associazione "Amici del Paradiso di Chiavenna".