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Autentica

Vette, passi e rifugi

Rifugio Val Di Togno

Ponte in Valtellina1966 m★ 4.6

Il Rifugio Val di Togno, situato a 1317 metri di altitudine, è un luogo intriso di storia, ricavato da un'antica caserma della Guardia di Finanza, edificata all'inizio del XX secolo per contrastare il contrabbando al confine svizzero [2, 10, 11]. Recentemente ristrutturato da una coppia belga, Luna e Wout, si presenta come un rifugio di lusso e un "hideaway" immerso nella natura incontaminata delle Alpi Retiche, offrendo un'esperienza di totale isolamento dal trambusto quotidiano [2, 8, 11, 17]. Qui, tra viste mozzafiato sulle Alpi Orobie e una valle ricca di fauna selvatica, gli ospiti possono riconnettersi con la natura attraverso escursioni e la raccolta di prodotti spontanei, godendo di un'ospitalità generosa e di una cucina prevalentemente vegetariana [8, 11, 18].

Come arrivare

Il Rifugio Val di Togno è raggiungibile principalmente a piedi, sebbene parte del percorso possa essere coperta con un mezzo motorizzato. Un itinerario comune parte da Carnale (1250 m), località raggiungibile salendo da Montagna in Valtellina; qui si lascia l'auto e si prosegue su una strada sterrata con tratti cementati per circa un'ora e mezza di cammino [9, 13]. Un altro accesso è da Arquino, dove i primi sette chilometri di strada sterrata richiedono un fuoristrada e un permesso di transito, acquistabile presso il Comune di Spriana o un bar a Ponchiera, per poi proseguire a piedi per circa 15 minuti o 1 ora e 20 minuti a seconda del punto di partenza del sentiero [4, 5]. La strada carrozzabile da Sondrio ad Arquino è asfaltata, ma poi diventa sterrata e chiusa al traffico privato senza permesso [3, 4].

Lo sapevi

Il rifugio vanta una storia affascinante, essendo stato originariamente un avamposto doganale per fermare i contrabbandieri, poi abbandonato e trasformato in rifugio, e infine oggetto di una profonda ristrutturazione da parte di una coppia belga che ha scelto di vivere in Valtellina per gestirlo [2, 10, 11, 20]. La sua filosofia è quella di offrire un'esperienza di totale disconnessione, senza "bar, discoteche, ristoranti, impianti di risalita, negozi o parcheggi", ma solo "viste infinite, una valle ricca di fauna selvatica e pascoli alpini remoti" [8, 11].