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Santuario della Madonna della Sassella

Cultura e luoghi storici

Santuario della Madonna della Sassella

Sondrio★ 4.5

Foto: Ottantafame · CC BY-SA 4.0 · fonte

Arroccato su uno sperone di roccia alle porte occidentali di Sondrio, il Santuario della Madonna della Sassella domina i terrazzamenti vitati da cui prende il nome il celebre vino Sassella. La leggenda ne fissa la fondazione al 932, ma gli scavi del 1997-98 hanno riportato alla luce strutture di fine X secolo; la chiesa documentata risale al Quattrocento e fu consacrata nel 1521, mentre il porticato e il caratteristico campanile pentagonale furono aggiunti tra il 1682 e il 1685. All'interno spiccano il ciclo di affreschi e la pala d'altare di Andrea de Passeris (1511), e sul portale la lunetta in marmo bianco con la Natività; sulla parete esterna, lungo l'antica via, veglia un gigantesco San Cristoforo, protettore dei viandanti. Il piazzale sorretto da arcate, chiamato "ringhiera della Valtellina", regala una delle vedute più ampie sul fondovalle: dal 2021 la chiesa è santuario diocesano "Porta della Misericordia".

Come arrivare

Alle porte occidentali di Sondrio, in località Sassella. In auto lasciando l'auto nei pressi e salendo a piedi un breve tratto; a piedi lungo la Via dei Terrazzamenti / antica Via Valeriana attraverso i vigneti partendo dal centro città; raggiungibile anche con bus urbano da Sondrio.

Lo sapevi

Una leggenda narra che la chiesa dovesse sorgere sulle rive dell'Adda, ma che i materiali venissero ogni notte misteriosamente spostati sul colle della Sassella, dove fu infine edificata. Il piazzale antistante, sorretto da robuste arcate, è soprannominato "ringhiera della Valtellina" e in passato fungeva da deposito e luogo di mercato. Dal santuario prende il nome il pregiato Valtellina Superiore DOCG Sassella.

Galleria

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