Natura e meraviglie
Val Codera
Foto: Superchilum · CC BY-SA 3.0 · fonte
Val Codera è una delle ultime valli alpine d'Italia raggiungibili solo a piedi: nessuna strada carrozzabile, nessuna funivia. Dal parcheggio di Mezzoalpiano, sopra Novate Mezzola, si sale lungo una scalinata di pietra di circa duemila gradoni scavata nei versanti scoscesi, fino al borgo di Codera (825 m), un nucleo di case in granito ancora abitato da pochissime persone e custode di una cultura contadina di muri a secco, castagneti e terrazzamenti. La valle, incisa dal torrente Codera sotto le cime del gruppo del Badile-Cengalo, è Zona Speciale di Conservazione della Rete Natura 2000 (IT2040018), nota anche per il celebre sentiero del Tracciolino, opera di ingegneria idroelettrica degli anni Trenta scavata a mezza costa.
Come arrivare
In auto fino a Novate Mezzola (SS36 / stazione ferroviaria sulla linea Colico-Chiavenna), poi alla frazione Mezzoalpiano dove si trova il parcheggio sterrato e l'inizio del sentiero (circa 316 m). Da qui si prosegue SOLO a piedi: scalinata in pietra di circa 2000 gradoni con tornanti scavati nella roccia fino ad Avedée (790 m), poi tratto più dolce fino a Codera (825 m). Tempo di salita circa 2 ore. La valle è raggiungibile solo a piedi (o in elicottero); il Tracciolino è in parte percorribile in mountain bike.
Lo sapevi
Codera è considerato l'unico borgo permanentemente abitato d'Italia che non può essere raggiunto né in auto né con impianti di risalita: tutto - persone, merci, materiali - sale a piedi o in elicottero. Il Tracciolino (circa 12 km a quota quasi costante di 912 m, con una decina di gallerie tra cui una lunga 250 m) fu costruito tra il 1934 e il 1936 per servire le piccole dighe idroelettriche di Saline e Moledana.
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